Nel mese di ottobre abbiamo accolto con piacere l’invito di ADASM BERGAMO – FISM LOMBARDIA di raccogliere un euro a bambino a sostegno delle popolazioni di Gaza. La raccolta ha avuto per noi un significato più profondo rispetto all’unico obiettivo economico: ci siamo chiesti come proporre a bambini così piccoli il delicato tema della pace, vista la drammatica situazione a cui stiamo assistendo.
Il nostro Polo è coinvolto da sempre nelle vicende internazionali, collabora con il progetto SAI che si occupa di accoglienza, ha supportato la parrocchia nelle raccolte di beni per le persone scappate dalla guerra in Ucraina, oggi aderiamo a questa campagna. Non è semplice intervenire in questioni così tanto più grandi di noi, il confine tra politica ed educazione rispetto a certe tematiche è sottile e delicato e non è semplice quindi riuscire ad affermare a gran voce alcuni principi inalienabili senza sconfinare in propagande che non rientrano assolutamente nella mission di una scuola parrocchiale.
Ci rifacciamo quindi alle parole del ‘nostro’ cardinale Pizzaballa, quando durante un suo intervento proprio a Cologno al Serio ci ha fatto presente che è proprio dal basso che anche in terre dilaniate da violenza e guerra si trovano segnali di speranza e di collaborazione. In basso, dove le popolazioni non sono più rappresentanti di una e dell’altra fazione, dove le persone sono fatte di carne, sguardi e cuori, si vedono segnali di convivenza pacifica, di speranza e di umanità. Ecco che allora la scuola ha deciso di collocarsi lì, in basso, e ha pensato di aderire a una raccolta a supporto di tutti i cuori, le mani, i corpi e le persone che davvero ne hanno bisogno. La raccolta ha incontrato la generosità di numerose famiglie e del personale e ha raggiunto la cifra di 520,00 euro, versati a Fism Lombardia che li manderà direttamente al cardinale Pizzaballa. Un bel risultato, considerando che in quei giorni anche la Parrocchia aveva attivato una raccolta molto simile sempre a favore dello stesso destinatario… Un grande grazie a chi ha donato quindi, perché abbiamo raccolto tante gocce che unite formeranno un bel fiume di speranza.


